Lo Zimbabwe si mobilita nel fermare qualsiasi transizione in criptovalute

Lo Zimbabwe avrà la capacità di bloccare l’accesso al mondo delle criptovalute?

La Reserve Bank of Zimbabwe (RBZ) ha ordinato a tutte le istituzioni finanziarie del paese di interrompere immediatamente le negoziazioni in criptovalute. Il direttore, Norman Mataruka, in una lettera di ieri, comunica che stanno attuando queste misure per proteggere i cittadini e salvaguardare l’integrità, la sicurezza e la solidità del sistema finanziario del paese.

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La banca centrale d’altro canto, vorrebbe che le istituzioni finanziarie uscissero da qualsiasi rapporto esistente con scambi di valute virtuali. Entro 60 giorni devono procedere alla restituzione dei saldi dei conti esistenti. Inoltre per evitare dubbi, i servizi bancari includevano la gestione dei conti, la registrazione, il trading, la compensazione e le garanzie.

“Come autorità monetarie, la Reserve Bank of Zimbabwe è la banca depositaria della fiducia pubblica e ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità dei sistemi di pagamento.”

In una dichiarazione separata, il governatore della banca centrale John Mangudya ha messo in guardia la popolazione contro il commercio di criptovalute:

“Qualsiasi persona che compra, vende o effettua transazioni in criptovalute, sia online che in altro modo, lo fa a proprio rischio e non farà ricorso alla Reserve Bank o ad alcuna autorità di regolamentazione del Paese. La RBZ non ha autorizzato o concesso licenze a nessuna persona fisica o giuridica l’emissione, la vendita, l’acquisto, lo scambio o l’investimento in valute virtuali. Scambi come Bitfinance e Styx24 non sono regolati dalla Reserve Bank.”

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A livello locale, il più grande scambio di criptovalute è Golix, registrato su Bitfinance.

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